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Ultima udienza del Papa: la gioiosa certezza che il Signore è accanto a noi!

Alle 17 del 28 febbraio il Santo Padre lascerà San Pietro per quello che potrebbe essere il suo ultimo volo a bordo dell'elicottero papale. Destinazione: Castel Gandolfo. Come da lui stesso annunciato l'11 febbraio scorso, dopo l'ultima udienza generale di mercoledì, Benedetto XVI rinuncia oggi al trono di Pietro.
Alle 17 la patarina, l’antica campana della torre del Palazzo Senatorio, suonerà tre rintocchi per salutare idealmente il Santo Padre, Vescovo di Roma. Alle 20, altri tre rintocchi della patarina segneranno la fine della pontificato di Joseph Ratzinger, «Papa emerito Sua Santità Benedetto XVI», e inizierà il periodo di Sede Vacante.
Oggi, 28 Febbraio 2013, si sono radunate in piazza San Pietro tra le 150 e le 200 mila persone per sentire la sua ultima udienza.


Parole di Papa dimissionario, parole di uomo, θεολογία:
« E’ stato un tratto di cammino della Chiesa che ha avuto momenti di gioia e d…
Mi dissero che per farla innamorare dovevo farla ridere.
Ma ogni volta che ride, m'innamoro io...
(Tommaso Ferraris)
In autobus
di Maria Francesca Cadeddu

Un azzurro spento
corre veloce e silenzioso 
tra i panorami in movimento 
da un autobus del centro:
Occhi stanchi di una sventurata miseria.

Fredda la mano sulla guancia
culla pensieri ormai senza dimora
di una donna che porta tutta la sua vita
in uno zaino nero.

Arricciandosi col dito un ciuffo sulla fronte,
forse,
si consola pensando che un giorno non
lontano, giungerà Primavera.

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«Fate che chiunque venga a voi se ne vada sentendosi meglio e più felice. Tutti devono vedere la bontà del vostro viso, nei vostri occhi, nel vostro sorriso. La gioia traspare dagli occhi, si manifesta quando parliamo e camminiamo. Non può essere racchiusa dentro di noi. Trabocca. La gioia è molto contagiosa». 



Quando ero più giovane di adesso lessi questa frase e ricordo che fui tanto felice, sentii come se quella santa donna, Madre Teresa, l'avesse scritta per me, come per spingermi a credere che quella che sentivo essere la cosa che sapevo fare meglio non era cosa vana o sciocca: far sorridere sorridendo!
Aforisma della poetessa Alda Merini
Mi sveglio sempre in forma e mi deformo attraverso gli altri.
Quanto sono a me care queste parole, che ora condivido con voi!
Io mi deformo, il mio sorriso si deforma, attraverso gli altri, attraverso il giudizio degli altri, che è sempre così poco pensato.
Ognuno, io credo, deve portare con disinvolta rassegnazione gli abiti che il fato ha preparato per lui.
Io porto i miei abiti con disinvolta rassegnazione, con la sorridente consapevolezza manzoniana che <il Signore non turba mai la gioia de' suoi figli se non per prepararne una più certa e più grande>, ma se a qualcuno venisse voglia di giudicare in modo pungente o guardare con spirito critico "i miei calzini", io dico che dovrebbe provarsi "le mie scarpe".


Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono
Sonetto-proemio (1349-1350) al Canzoniere, Rerum vulgarium fragmenta, di Francesco Petrarca



Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono
di quei sospiri ond'io nudriva 'l core
in sul mio primo giovenile errore
quand'era in parte altr'uom da quel ch'i' sono,
del vario stile in ch'io piango et ragiono
fra le vane speranze e 'l van dolore,
ove sia chi per prova intenda amore,
spero trovar pietà, nonché perdono.
Ma ben veggio or sì come al popol tutto
favola fui gran tempo, onde sovente
di me medesmo meco mi vergogno;
et del mio vaneggiar vergogna è 'l frutto,
e 'l pentersi, e 'l conoscer chiaramente
che quanto piace al mondo è breve sogno.

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Muoio spesso guardando nel cuore degli altri...










Foto di una scena tratta dal film Forrest Gump, regia: Robert Zemeckis (1994), con Tom Hanks e Robin Wright.
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Amoro
di Maria Francesca Cadeddu




Come mosse da Afrodite
le mie labbra amano di baci 
le tue labbra.
Ho mani che inseguono il tuo sangue 
che, senza posa,  si agita sotto la pelle
come fa il mare in procella
se mosso da venti contrari;
amoro con ogni parte del tuo corpo,
percorrendolo di un dolce desiderio.


(Opera d'arte del Maestro Roberto Corso, tecnica smalto su tavola, 2004)